Stered è Presa nella Rete
March 26th, 2009Grazie a Stefania per aver prestato la faccia a Preso nella Rete in occasione del Workcamp di Parma.

Stefania è Stered e la foto è di Auro.
Preso nella Rete è il libro in cui mafe e vanz ti spiegano come acchiappare in Rete senza fare o farsi del male. Qui la scheda sul sito dell'editore Morellini.
Grazie a Stefania per aver prestato la faccia a Preso nella Rete in occasione del Workcamp di Parma.

Stefania è Stered e la foto è di Auro.
Grazie a Elena per aver prestato la faccia in occasione della pre-presentazione di Preso nella Rete al Workcamp di Parma.

Elena è Brezza di Lago e la foto è di Auro.
Gianluca Diegoli e Alessio Gianni hanno prestato la loro faccia a Preso Nella Rete.

Gianluca (Hagakure) è l’autore di Minimarketing, Alessio è Digital Marketing Manager in Barilla.
Al Workcamp di Parma, Paolo è stato così gentile da volerci prestare la sua faccia per il lancio del libro.

Paolo è un blogger che ci diletta anche tutti i giorni su Friendfeed.
Photo by Auro.
Io flirto con tutti, soprattutto online. Non riesco a sopportare le persone con cui non posso flirtare. Se non flirto con te, non mi piaci o mi metti in soggezione e aspetto che inizi tu. Di solito inizio io, soprattutto se sei donna o gay, perché il flirt perfetto è quello che non punta a niente e si conclude in sé.
E’ vero che i servizi a pagamento sono quelli che in genere garantiscono la maggior probabilità di successo (o almeno di trovare il tipo di persona che si cerca) nel minor tempo possibile, ma se non si ha fretta - e forse non se ne dovrebbe mai avere, in questo campo - esistono soluzioni gratuite altrettanto utili.
Premesso che qualunque community è di per sé una piattaforma di dating, alcuni dei più recenti servizi 2.0 con forte accento sulla socialità hanno funzioni davvero interessanti di presentazione e ricerca dei profili, degli interessi e dei desideri.
43 things consente di profilarsi in base alle cose che si desiderano fare in futuro, e a pensarci bene la comunanza di obiettivi e di desideri è un ottimo punto di partenza per la ricerca dell’anima gemella. Inoltre, “anch’io ho sempre desiderato vedere la Papuasia” è un ottimo approccio.
Naturalmente in inglese e quindi frequentato principalmente da non italiani, ma guarda che bella la lista delle persone che hanno tra i loro obiettivi “Innamorarsi”.
Compare negli adwords qui a fianco e non posso fare a meno di notarlo, il servizio di AlibiPerfetto, agenzia dedita a fornire alibi a chi ne avesse bisogno (non per una rapina in banca, si suppone, ma per una scappatella more uxorio)
Il team dell’agenzia Alibi Perfetto è capace di offrirvi un servizio di alibi virtuale personalizzato che permetterà semplicemente di prevedere e di giustificare le vostre assenze alle persone vicine senza il rischio di avere degli effetti (sic) negativi sulla vostra famiglia o sulle persone che vi stanno accanto. Vi creeremo l’alibi perfetto per la vostra serata o il vostro week-end. E mentre tutti penseranno che siete a un seminario, a un corso di aggiornamento o a un viaggio d’affari, in realtà sarete solo a fare quello che più desiderate!!!
La domanda è: sarà più usato per correre dall’amante o per godersi una serata in pace?
Pierluigi di ZeusNews ha visto i nostri libri nella vetrina:
della libreria Artè di Torino (quella che si vede nel fim Santa Maradona) , in Via S. Francesco, traversa di V. Garibaldi, ed è sempre molto aggiornata.
Se vedi Il Mouse e la Topa o Lui non sa chi sono io in vetrina o in evidenza, ce lo dici?
La domanda che ci viene fatta più di frequente quando parliamo di online dating è “e se poi lo incontro e non mi piace”? Questa è una tipica domanda priva di risposta. E’ come chiedersi, quando conosci uno, “e se poi a letto non mi piace”? Il dubbio è lecito, ma non avrebbe senso rinunciare a priori a conoscerlo meglio solo per questo, no?
Tre domande in tre righe, basta. Quello che volevo raccontare è che a me sempre più spesso capita il contrario. Conosco qualcuno dal vivo che mi affascina - uomo o donna che sia -, cerco le sue tracce in rete. Se non le trovo, perde un po’ di punti, ma è tollerabile. Se le trovo, mi è già capitato diverse volte che la versione digitale sia molto, ma molto meno affascinante di quella fisica. Mi passa la cotta in dieci secondi.
Uno degli errori più frequenti che si possono fare quando si compra un libro sulle relazioni di coppia è aspettarsi che contenga una mappa completa di tutte le possibili situazioni di coppia, con relativa soluzione per ogni caso (se ce l’avessimo saremmo miliardari), e ogni risposta a ogni domanda sul sesso opposto, soprattutto le più toste.
Ma per certe domande non ci sono risposte semplici, così come per spiegare i comportamenti delle singole persone non sono sufficienti né la logica né la psicologia né l’esperienza. Per questo le domande più comuni che vengono spedite alla posta del cuore (”mi ha lasciato: perché?” o “sono carina: perché nessuno mi vuole?”) sono destinate a restare senza risposta.
Molto più utile per capire certe cose è l’intuizione, cioè osservare e ascoltare le persone, prestare attenzione ai particolari, intuire cosa provano, empatizzare con loro. Che se ci si pensa è esattamente quelo che facciamo con i personaggi del cinema: in quei rari momenti in cui il nostro ego non occupa tutta la nostra attenzione siamo capaci di empatizzare con gli altri, e riusciamo a capirne sentimenti, motivazioni ed emozioni molto più facilmente.
E’ (anche) per questo che per rispondere alle domande sulla difficoltà di certi uomini ad impegnarsi in una relazione fissa potremmo o scrivere diecimila battute senza nemmeno scalfire l’argomento, o invitarvi a vedere Shopgirl, tratto dall’omonimo armanzo di Steve Martin, che senza tropp e parole traccia il perfetto identikit del single maschio incapace di impegnarsi.
Spiegando anche che capirlo è meglio che odiarlo: se ne può guadagnare almeno un’amicizia interessante.