Su Web 2.0 per principianti, Marco Morello scrive una lusinghiera recensione di Preso nella Rete. Lusinghiera non tanto perché ne parla bene (cosa della quale comunque lo ringraziamo) ma soprattutto perché dimostra di aver capito perfettamente i punti chiave del libro, quei 3 o 4 concetti base che ci tenevamo passassero. E li sintetizza altrettanto bene quando dice (faccio qui una sintesi della sua sintesi):
“Sei single e non ti va? Oggi hai una miriade di strumenti di uscire dalla tua singolitudine.” Con una nota ben chiara: il web non è diverso dalla vita reale. Le cose succedono solo se ci comportiamo come si deve, se rispettiamo gli altri ma, soprattutto, se amiamo noi stessi.
(…) Basta poco per registrarsi alla miriade di servizi gratuiti, aprire un blog, un account di Twitter, un profilo di Facebook, installare un software. Nel libro viene spiegato come fare. Lo scopo di Preso nella rete è portare chiunque lo desideri a crearsi un’esistenza online in grado di aiutare nella ricerca dell’anima gemella.
Ma anche i più sprovveduti potranno capire che in questo libro, con la scusa dell’accoppiamento, c’è materia per capire l’Internet dei giorni nostri e trarne beneficio, che si cerchi un fidanzato, un cliente, un gruppo di supporto, una combriccola di amici con cui organizzare gite in moto.
E Marco aggiunge un consiglio di suo, decisamente saggio e formulato in modo elegante, per chi pur da accoppiato volesse leggere il libro:
E se per caso si è felicemente fidanzati o sposati e il partner dovesse lamentarsi del fatto che state leggendo un libro per trovare l’anima gemella, rassicuratelo (coccolatela) e ditegli che siete fortunati, che avete già tutto quello che vi serve, che la vostra vita è splendida e spiegate che state imparando a gestire un account di Facebook per sostenere l’attività del vostro sito di e-commerce. Poi regalate una scatola di marron glacées e tornate alla vostra sdraio a leggere.
Grazie, Marco. Bella rece
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